Cari amici,

Un piccolo messaggio per dirvi che d’ora in poi non partecipero’ più all’organizzazione « OPI » del Comune di Torino. Dopo parecchi mesi d’esperienza infruttuosa, mi sono reso conto che gli organizzatori mi avevano piazzato ad un posto ancora più sfavorevole che precedentemente (i posti rimasti per montare lo stand erano naturalmente ridicoli ). Solo perché per qualche tempo non ho potuto partecipare. Quindi sono andato al Comune per chiedere spiegazione chiare e annulare il mio posto per i mesi di dicembre e gennaio (sarei stato forzato a montare il banchetto in un posto desertico e freddo, non avrei neanche recuperato i soldi che avrei messo per l’affito del posto, che già è esagerato secondo me... praticamente hai murazzi vicino il PO!). L’impiegato del Comune mi ha risposto che in somma, questo servizio serve solo a tenere sotto occhio alcuni elementi della città. Ma è di più il fatto che l’OPI deve essere, per definizione, un servizio che permetta la volirazzazione del l’artigianato , dell’arte e di Torino, e tutti i prodotti venduti sugli stand devono essere originali e creati a mano. Osservando ialcuni banchetti degli altri partecipanti, mi sono presto reso conto che niente di cio’ che espongono era stato creato da loro, visto che il 75% di loro vendono esattamente gli stessi braccialetti e sciarpe comprate all' ingrosso al supermercato. In più, il pubblico passando per le strade non è stupido, e si rende bene conto dell’ gioco e associano me e chi crea pezzi unici a questo genere di persone, in molti non credevano che i miei prodotti furono veramente dipinti a mano ed originali. Non volendo perdere più tempo associato a questo genere di pensiero, ho deciso di ritirarmi da questa organizzazione. Mi incrocerete quindi nei festival (Annunciando sempre le mie partecipazioni su questo blog) e sulla bottega di vendita online.

Vi auguro un bellissimo mese di dicembre!

Luigi Intorcia.